Annunciazione di Beato Angelico
Nel corridoio nord del Museo di San Marco a Firenze, l'Annunciazione del Beato Angelico cattura l’attenzione di ogni visitatore. Realizzato tra il 1440 e il 1450, questo capolavoro rappresenta uno dei vertici assoluti dell’arte rinascimentale e del tema iconografico dell'Annunciazione. Le figure dell’Angelo e della Vergine si stagliano con una monumentalità straordinaria, immerse in un’atmosfera di silenziosa spiritualità. La scena si sviluppa sotto un porticato, il cui schema prospettico conferisce profondità e ordine all’opera. L’azzurrite utilizzata da Beato Angelico e gli inserti in oro riflettono non solo il valore materiale, ma anche la sacralità della rappresentazione.
Un dettaglio commovente si trova ai piedi dell’affresco, dove una scritta invita i fedeli a non dimenticare di recitare l’Ave Maria passando davanti alla Vergine: un richiamo diretto alla devozione personale, che rende questa scena non solo un’opera d’arte, ma anche un’esperienza spirituale viva.
VIRGINIS INTACTAE CUM VENERIS ANTE FIGURAM PRETEREUNDO CAVE NE SILEATUR AVE ("Quando passerai davanti alla figura della Vergine intatta, stai attento di non dimenticare di dire l'Ave Maria").


Commenti
Posta un commento