San Giorgio libera la principessa
Il rilievo marmoreo San Giorgio libera la principessa, realizzato da Donatello tra il 1416 e il 1417, è uno dei capolavori più importanti della scultura rinascimentale. Originariamente situato alla base della nicchia dell'Arte dei Corazzai e Spadai di Orsanmichele, l'opera è oggi conservata al Museo del Bargello. Una copia è visibile nella posizione originaria all’esterno. Quest’opera segna un momento cruciale nella storia dell'arte grazie all'introduzione dello stiacciato, una tecnica scultorea innovativa che Donatello perfezionò. Questa tecnica, caratterizzata da bassorilievi sottilissimi, crea un effetto di profondità tridimensionale sorprendente, sfruttando giochi di luce e ombra. È anche il primo esempio documentato di utilizzo della prospettiva lineare centrica in una scultura, una delle principali conquiste del Rinascimento.
La scena raffigura San Giorgio, in un gesto eroico, nell’atto di colpire il drago per salvare la principessa. La disposizione delle figure riflette la padronanza di Donatello nell’organizzare lo spazio: San Giorgio domina il primo piano, mentre il drago e la principessa creano un senso di profondità, enfatizzato dall'uso della prospettiva centrale. La principessa, con la sua espressione di paura e gratitudine, aggiunge un tocco di umanità alla narrazione, mentre la posa dinamica di San Giorgio cattura tutta la drammaticità dell’azione.
Il rilievo non solo dimostra la maestria tecnica di Donatello, ma anche la sua capacità di combinare innovazione e narrazione, facendone un’opera fondamentale per comprendere lo sviluppo dell’arte rinascimentale.



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