Amore e vita coniugale nel Medioevo
Amore e vita coniugale nel Medioevo: gli affreschi di Memmo di Filippuccio a San Gimignano
Nel cuore medievale di San Gimignano, il Palazzo del Podestà ospita due affreschi straordinari che raccontano una storia d'amore coniugale dal sapore intimo e raffinato. Realizzati tra il 1305 e il 1311 dal pittore senese Memmo di Filippuccio, questi dipinti rappresentano una testimonianza unica della pittura senese del primo Trecento e sono parte del percorso dei Musei Civici della città.
Gli affreschi ci proiettano in un’epoca in cui il matrimonio era visto non solo come un’unione formale, ma anche come un luogo di affetto e intimità. In particolare, le scene di "casto erotismo coniugale" raffigurano la casa come uno spazio sicuro e felice, lontano dalle turbolenze del mondo. Interessante notare che, nel Medioevo, era consuetudine andare a letto nudi, e per le famiglie benestanti il bagno caldo serale era un gesto di benessere e cura condivisa.
Le storie raccontate dagli affreschi
Amore nella quotidianità
Una delle scene più celebri mostra una coppia di sposi immersa in una tinozza d'acqua calda, scambiandosi tenere carezze e sguardi complici. Una domestica veglia con discrezione su di loro, sottolineando l’intimità domestica e la cura reciproca.L’intima attesa
Nell’altra scena, la moglie, già distesa nel letto, attende il marito che si avvicina per raggiungerla. La serva, chiudendo le tende, protegge la loro privacy, simboleggiando la sacralità di quel momento d’amore.L’amore profano e tragico
Accanto a queste rappresentazioni di armonia domestica, altri affreschi nel ciclo affrontano storie di amori tormentati. Troviamo, ad esempio:
- Aristotele e Fillide, che racconta la folle passione del filosofo per una cortigiana.
- Paolo e Francesca, tragicamente uniti dalla lettura del famoso libro “galeotto”.
Un viaggio tra arte e vita medievale
Questi affreschi non solo ci regalano un raro scorcio sulla vita privata del Medioevo, ma ci invitano a riflettere sul valore della casa e dell’amore come rifugi d’intimità e complicità. Visitare il Palazzo del Podestà diventa così un’occasione per immergersi nella quotidianità di un’epoca lontana, resa viva dai colori e dalle storie di Memmo di Filippuccio.
📌 Se passate da San Gimignano, non perdete l’occasione di scoprire questi capolavori e lasciarvi conquistare dalla magia della loro narrazione!



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